suor Ginarosa

Suore elisabettine

Giuliana Lando



Nella mattinata di oggi, 24 giugno 2026, nel giorno della Natività di San Giovanni Battista
il Signore ha chiamato a sè la nostra cara sorella



suor Ginarosa Giuliana Lando
,
di anni 87.

Apparteneva alla comunità dell’Infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto.

Nata a Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova) il 16 febbraio 1939, era entrata nella famiglia elisabettina nel 1956 e aveva fatto la professione il 4 maggio 1959.

Visse la missione elisabettina come cuoca, dimostrando nelle diverse realtà attenzione e cura verso le persone che serviva.

La troviamo per alcuni anni a Roma, al Collegio inglese, poi a Padova all’Istituto minorenni.

Dal 1964 iniziò un lungo periodo di servizio all’Istituto “Vendramini” Padova-Arcella, nelle sue fasi di trasformazione da istituto assistenziale a comunità scolastica: qui poté sviluppare molteplici attitudini, anche come autista, e approfondire la formazione religiosa con corsi di catechesi.

Nel 1982 fu chiamata a servire i giovani seminaristi a Tencarola (Padova) offrendo nel suo servizio in cucina anche attenzione alle loro esigenze di giovani in formazione. Molti di loro, ora sacerdoti, conservano di lei un ricordo riconoscente.

Nel 1994 passò nella comunità dell’istituto Bettini a Ponte di Brenta, sempre sollecita e premurosa, fino alla sua chiusura, avvenuta nel 2011.

Concluso il servizio come cuoca, si mise a disposizione come autista nella comunità soggiorno “E. Vendramini” a Padova-Arcella, finché le forze glielo consentirono.

Nel 2022 si rese necessario il trasferimento nell’infermeria “Beata Elisabetta” a Taggì di Sotto (Padova).

Visse il tempo della malattia con progressiva accettazione, partecipando con serenità alle varie proposte di animazione offerte al gruppo delle consorelle ospiti.

Poi un improvviso aggravamento, un breve ricovero all’ospedale di Cittadella (Padova) e l’incontro con il Signore Gesù, proprio nella festa della Nascita di san Giovanni Battista il precursore del Signore.

Chi ha vissuto con lei ricorda, con gratitudine, i gesti di attenzione che riservava a chi aveva bisogni particolari, la cura del servizio perché fosse rispondente alle esigenze del momento.

Noi l’accompagniamo con la preghiera di suffragio, riconoscenti per le energie che ha messo a disposizione di tante nostre comunità.

Siamo grate ai nipoti con i quali aveva un rapporto bello e significativo, alle consorelle e al personale per come le sono state vicine in questi anni.




 

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