Cecilia Zarantonello
Nella tarda serata di ieri, domenica 19 luglio 2026,
è ritornata alla Casa del Padre la nostra cara sorella
è ritornata alla Casa del Padre la nostra cara sorella
suor Loredana Cecilia Zarantonello,
di anni 93.
Apparteneva alla comunità dell’Infermeria “Regina Apostolorum” di Taggì di Sotto.
Originaria di Alonte (Vicenza) - vi era nata il 26 luglio 1932 – era entrata nella famiglia elisabettina nel 1949 dove aveva fatto la professione religiosa nel 1962.
Visse la missione elisabettina nell’educazione dei bimbi e nella cura pastorale di giovani e adulti.
Dopo la preparazione professionale acquisita a Roma, la troviamo insegnante alle ancelle, all’istituto educativo Vendramini a Padova-Arcella, a Pordenone nell’istituto “San Giorgio”, a Padova ai “Pii Conservatori Santa Caterina”, a Bassano del Grappa “Istituto Vendramini” in due momenti, nel preventorio “Raggio di Sole” di Barbarano (Vicenza) dove ricopre anche il ruolo di superiora della comunità, a Noventa Vicentina nella Casa della preghiera, a San Colombano (Firenze), a Padova-Arcella nel pensionato “Domus Laetitiae” .
Giunto il tempo del riposo fu sorella disponibile nel servizio di sala da pranzo nella comunità Bettini a Ponte di Brenta-Padova fino al ritiro della comunità nel 2011, quindi fu trasferita all’Arcella nella comunità soggiorno “E. Vendramini” fino al 2015, quando la malattia e altri acciacchi resero necessario il trasferimento nell’infermeria “Regina Apostolorum” a Taggì di Sotto (Padova).
Qui partecipò alle varie attività nei limiti delle sue possibilità dando un suo fattivo contributo e avendo cura di prepararsi all’incontro con il Signore, da lei servito sempre con amore.
Dopo un breve ricovero nell’ospedale di Cittadella tornò alla Casa del Padre con la lampada accesa della sua fede nel giorno del Signore, domenica 19 luglio.
Quante l’hanno conosciuta ricordano la sua professionalità nell’insegnamento, arricchito anche da specializzazioni per i portatori di handicap e da frequenti aggiornamenti sia in campo didattico sia in campo teologico. Amava la famiglia elisabettina, ne seguiva il cammino postconciliare con particolare passione, aperta ai problemi della Chiesa e del mondo.
Il Signore l’accolga tra le sue braccia di Padre e le doni il premio promesso ai suoi servi fedeli.
Siamo riconoscenti a quanti hanno donato energie e cure a questa nostra cara sorella.
Visse la missione elisabettina nell’educazione dei bimbi e nella cura pastorale di giovani e adulti.
Dopo la preparazione professionale acquisita a Roma, la troviamo insegnante alle ancelle, all’istituto educativo Vendramini a Padova-Arcella, a Pordenone nell’istituto “San Giorgio”, a Padova ai “Pii Conservatori Santa Caterina”, a Bassano del Grappa “Istituto Vendramini” in due momenti, nel preventorio “Raggio di Sole” di Barbarano (Vicenza) dove ricopre anche il ruolo di superiora della comunità, a Noventa Vicentina nella Casa della preghiera, a San Colombano (Firenze), a Padova-Arcella nel pensionato “Domus Laetitiae” .
Giunto il tempo del riposo fu sorella disponibile nel servizio di sala da pranzo nella comunità Bettini a Ponte di Brenta-Padova fino al ritiro della comunità nel 2011, quindi fu trasferita all’Arcella nella comunità soggiorno “E. Vendramini” fino al 2015, quando la malattia e altri acciacchi resero necessario il trasferimento nell’infermeria “Regina Apostolorum” a Taggì di Sotto (Padova).
Qui partecipò alle varie attività nei limiti delle sue possibilità dando un suo fattivo contributo e avendo cura di prepararsi all’incontro con il Signore, da lei servito sempre con amore.
Dopo un breve ricovero nell’ospedale di Cittadella tornò alla Casa del Padre con la lampada accesa della sua fede nel giorno del Signore, domenica 19 luglio.
Quante l’hanno conosciuta ricordano la sua professionalità nell’insegnamento, arricchito anche da specializzazioni per i portatori di handicap e da frequenti aggiornamenti sia in campo didattico sia in campo teologico. Amava la famiglia elisabettina, ne seguiva il cammino postconciliare con particolare passione, aperta ai problemi della Chiesa e del mondo.
Il Signore l’accolga tra le sue braccia di Padre e le doni il premio promesso ai suoi servi fedeli.
Siamo riconoscenti a quanti hanno donato energie e cure a questa nostra cara sorella.
