Vinago
Nella serata di ieri, 22 agosto 2026, memoria della Beata Vergine Maria Regina,
il Signore ha chiamato a sé la nostra sorella
il Signore ha chiamato a sé la nostra sorella
suor Maria Teresa Vinago,
di anni 87.
Apparteneva alla comunità dell’Infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto.
Era nata a Codissago di Castellavazzo - oggi entrambi frazioni di Longarone - (Belluno) il 6 maggio 1939 ed era entrata nella famiglia elisabettina nel 1959.
Dopo la professione, 5 maggio 1962, visse la missione elisabettina prevalentemente in ambito educativo e pastorale.
Dopo la preparazione specifica come maestra di scuola materna, la troviamo a Padova - Arcella all’istituto “E. Vendramini” e all’asilo “Regina Elena”, a Roma all’istituto Villa Flaminia”; dal 1968 al 1994 (anno del ritiro della comunità), tra Codissago e Castellavazzo (Belluno), condividendo con la mamma, unica superstite del disastro della diga del Vajont del 1963, le sofferenze dei tanti lutti e soccorrendo la popolazione ferita con la sua azione educativa e pastorale.
Sensibile alle sofferenze delle persone fragili nel 1996, dopo due anni trascorsi nella comunità “Bricito” di Treviso, passò ad Aviano (Pordenone) a Casa “Via di Natale Franco Gallini” responsabile per dieci anni della comunità nel servizio di accoglienza dei parenti dei malati terminali e nel servizio liturgico al vicino ospedale Centro di Riferimento Oncologico (CRO).
Furono anni preziosi, in cui suor Maria Teresa rivelò le sue squisite virtù umane e spirituali nell’accoglienza dei tanti ospiti della Casa e alleggerendo le giornate di attesa e di terapie anche con attività manuali, grazie alla sua ricca creatività.
Concluso il servizio come superiora nel 2006, passò a Firenze ad animare le signore ospiti nella casa di riposo “E. Vendramini” manifestando sempre gentilezza nel tratto, cordialità e senso dell’umorismo.
Trasferita a Pordenone, comunità “E. Vendramini” nel 2020, dopo qualche mese fu raggiunta dalla malattia che rese necessario il ricovero nell’infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto (Padova).
Superata la crisi passò a Padova-Arcella nella comunità soggiorno “E. Vendramini”.
Nel 2025 la malattia riprese il sopravvento e quindi il trasferimento definitivo nell’infermeria, dove andò gradualmente preparandosi al grande incontro consegnando al Signore la sua vita ricca di opere di carità, per le mani di Maria Regina nel giorno della sua festa.
Vivi nella pace, suor Maria Teresa: noi ti accompagniamo con la preghiera di suffragio.
Siamo grate alle consorelle e a tutto il personale per le cure prestate a questa nostra consorella.
Dopo la professione, 5 maggio 1962, visse la missione elisabettina prevalentemente in ambito educativo e pastorale.
Dopo la preparazione specifica come maestra di scuola materna, la troviamo a Padova - Arcella all’istituto “E. Vendramini” e all’asilo “Regina Elena”, a Roma all’istituto Villa Flaminia”; dal 1968 al 1994 (anno del ritiro della comunità), tra Codissago e Castellavazzo (Belluno), condividendo con la mamma, unica superstite del disastro della diga del Vajont del 1963, le sofferenze dei tanti lutti e soccorrendo la popolazione ferita con la sua azione educativa e pastorale.
Sensibile alle sofferenze delle persone fragili nel 1996, dopo due anni trascorsi nella comunità “Bricito” di Treviso, passò ad Aviano (Pordenone) a Casa “Via di Natale Franco Gallini” responsabile per dieci anni della comunità nel servizio di accoglienza dei parenti dei malati terminali e nel servizio liturgico al vicino ospedale Centro di Riferimento Oncologico (CRO).
Furono anni preziosi, in cui suor Maria Teresa rivelò le sue squisite virtù umane e spirituali nell’accoglienza dei tanti ospiti della Casa e alleggerendo le giornate di attesa e di terapie anche con attività manuali, grazie alla sua ricca creatività.
Concluso il servizio come superiora nel 2006, passò a Firenze ad animare le signore ospiti nella casa di riposo “E. Vendramini” manifestando sempre gentilezza nel tratto, cordialità e senso dell’umorismo.
Trasferita a Pordenone, comunità “E. Vendramini” nel 2020, dopo qualche mese fu raggiunta dalla malattia che rese necessario il ricovero nell’infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto (Padova).
Superata la crisi passò a Padova-Arcella nella comunità soggiorno “E. Vendramini”.
Nel 2025 la malattia riprese il sopravvento e quindi il trasferimento definitivo nell’infermeria, dove andò gradualmente preparandosi al grande incontro consegnando al Signore la sua vita ricca di opere di carità, per le mani di Maria Regina nel giorno della sua festa.
Vivi nella pace, suor Maria Teresa: noi ti accompagniamo con la preghiera di suffragio.
Siamo grate alle consorelle e a tutto il personale per le cure prestate a questa nostra consorella.
