suor Carlassunta

Suore elisabettine

Rosetta Baraldo


Nella mattinata di oggi, 3 settembre 2026,
è ritornata alla Casa del Padre la nostra sorella



suor Carlassunta Rosetta Baraldo,
di anni 99.

Apparteneva alla comunità dell’Infermeria “Regina Apostolorum” di Taggì di Sotto.

Era nata in Francia a Genouillac nella regione della Nuova Aquitania il 6 febbraio 1927. Rientrata la famiglia in Italia, Rosetta conobbe le suore elisabettine a Noventa Vicentina ed entrò tra loro nel 1953. Professata nel 1955, visse la sua missione come cuoca e successivamente come addetta alla lavanderia e al guardaroba, servizi esercitati con serenità, gioia, dedizione lasciando trasparire il gusto di servire in questo modo il Signore e le sorelle.

Nei primi anni la troviamo nella scuola materna e casa di riposo di Cavarzere (Venezia), a Casella d’Asolo (Treviso), nella casa di riposo “Umberto I” a Pordenone, nel seminario vescovile di Rovigo, nell’infermeria di Casa Madre, addetta al cucinino.

Dal 1971 al 2008 la troviamo a vivere a lungo la sua missione nella Casa “Mater Ecclesiae” a Fietta di Paderno del Grappa (Treviso), solerte nella lavanderia e nel guardaroba, sollecita nel rispondere a qualsiasi bisogno espresso dalle sorelle e dagli ospiti per esercizi spirituali o per incontri.

Ritirata la comunità nel 2008, fu trasferita a Zovon di Vo’ (Padova) nella comunità “Maria SS. Assunta”, poi Villa “San Giuseppe”, dove alternò i piccoli servizi alla comunità con la sosta orante nell’adorazione quotidiana.

Visitata dalla malattia in un corpo già provato da numerosi acciacchi, suor Carlassunta trovò il suo ambiente di riposo e cura nell’infermeria “Beata Elisabetta, poi nella “Regina Apostolorum”, a Taggì di Sotto (Padova), sempre riconoscente per quanto riceveva dalle consorelle e dal personale.

Oggi la pensiamo nel riposo dell’abbraccio del Padre felice di avere finalmente incontrato il suo volto. Noi l’accompagniamo con la preghiera di suffragio come riconoscenza per quanto ha donato alla famiglia elisabettina specialmente nella Casa di Fietta, non solo con il servizio ma anche con la sua testimonianza di serenità, gentilezza, cura per ogni dettaglio.

Siamo grate a tutte le persone che hanno assistito la nostra cara sorella in questi anni di malattia.


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