suor Redimita

Suore elisabettine

Zoe Cappellua


 Oggi, 31 dicembre 2025, è tornata alla Casa del Padre



suor Redimita Zoe Cappellua

di anni 91.


Apparteneva alla comunità dell’Infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto.

Nata a Candiana (Padova) il 4 luglio 1934, era entrata nella famiglia elisabettina nel 1954 e aveva fatto la professione nel 1957.

Visse la missione elisabettina prevalentemente come infermiera generica, mettendo a servizio di malati e anziani le sue competenze professionali e umane.

Dopo la formazione presso l’ospedale di Padova, fu all’ospedale di Aviano, al Centro traumatologico ortopedico -oggi ospedale “Sant’Antonio”- Padova, al sanatorio “Ciaccio” a Catanzaro, all’ospedale di Latisana (Udine), alla Casa Serena di Sassari, nella clinica oculistica di Napoli, al preventorio “Raggio di Sole” di Barbarano (Vicenza).

Nel 1976 iniziò per lei un’attività pastorale oltre che assistenziale nella parrocchia di “San Giacomo” a Trieste per nove anni e poi a Fondo Gesù, una parrocchia di Crotone. Nel 1991 tornò a Trieste, all’ospedale maggiore per alcuni anni, finché la salute che già aveva dato segni di precarietà la portò a Pordenone, nella casa per sorelle a riposo “Don Luigi Maran” poi nella vicina comunità “Santa Maria degli Angeli”.

Nel 2017 fu trasferita nell’infermeria di Casa Madre, passata nel novembre dello stesso anno alla “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto, dove visse con serena accettazione i limiti della malattia e si preparò all’incontro con il Signore, avvenuto nel primo pomeriggio del 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno di grazia del Signore 2025.

Il Signore accolga il bene fatto da suor Redimita a tanti fratelli e sorelle con il suo sorriso incoraggiante e il suo consiglio di persona attenta e premurosa.

Un vivo ringraziamento ai nipoti che tanto sono stati vicini nel tempo della malattia, alle consorelle e al personale tutto che l’hanno accompagnata in questo periodo.



 

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