Rosella Mezzaro
Oggi, 1° gennaio 2026,nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio,
presso l’Infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto,
è tornata alla Casa del Padre
presso l’Infermeria “Beata Elisabetta” di Taggì di Sotto,
è tornata alla Casa del Padre
Era nata a Grantorto (Padova) il 21 settembre 1951, ed era entrata nella famiglia elisabettina nel 1971.
Dopo la professione nel 1974, fu inviata a vivere la missione elisabettina in ambito educativo, a servizio della scuola dell’infanzia e nella pastorale parrocchiale.
Fu in Padova, nella scuola materna di Chiesanuova e in quella di Voltabarozzo. Successivamente nella scuola materna “Bricito” a Treviso, a Cavarzano-Belluno, a Caselle di Santa Maria di Sala (Venezia), ad Aviano (Pordenone).
Nel 2000, visitata da malattia che rendeva difficile l’impegno scolastico, la troviamo a Pordenone nella comunità “San Giuseppe”, poi nella comunità di presenza “Santi Pietro e Paolo” a Trieste e, dopo la sua chiusura, a Pordenone nella casa “Don Luigi Maran”. Successivamente a Zovon, nella comunità “Maria santissima Assunta” - poi “Villa San Giuseppe”, rendendosi utile nei vari servizi della comunità.
Chiusa questa comunità nel 2023, fu trasferita in Casa Madre nella comunità “Emmaus”.
Colpita da una importante malattia, nell’agosto scorso dopo un ricovero ospedaliero, fu accolta nell’infermeria “Beata Elisabetta” a Taggì di Sotto. Consapevole della gravità della situazione, accolta con ammirevole dignità, suor Rosella si preparò all’incontro con il Signore, accompagnata e assistita dalle sorelle e dai familiari che, in particolare in questi ultimi tempi, si sono avvicendati con vigile cura al suo letto. La Madre di Gesù sempre tanto invocata la portò nel regno del Figlio oggi, 1 gennaio, nel giorno della sua festa. Possa ora riposare tra le sue braccia materne.
Siamo vicine in questo momento di dolore alle sorelle suor Gemmalisa, suor Loreta, Graziella, al fratello Ottorino e li ringraziamo per quanto hanno fatto.
Ringraziamo pure le consorelle e tutte le persone della “Beata Elisabetta” per come si sono prese cura della nostra sorella. Il Signore le ricompensi ampiamente.
Chi ha conosciuto suor Rosella, ricorda con riconoscenza il suo sguardo sorridente, la gentilezza nel tratto, la disponibilità ad aiutare in comunità, la cura per la preghiera e per la formazione personale. Un vero dono.
Ti accompagniamo, suor Rosella, con la nostra preghiera di suffragio. Vivi nella gioia del tuo Signore.
Dopo la professione nel 1974, fu inviata a vivere la missione elisabettina in ambito educativo, a servizio della scuola dell’infanzia e nella pastorale parrocchiale.
Fu in Padova, nella scuola materna di Chiesanuova e in quella di Voltabarozzo. Successivamente nella scuola materna “Bricito” a Treviso, a Cavarzano-Belluno, a Caselle di Santa Maria di Sala (Venezia), ad Aviano (Pordenone).
Nel 2000, visitata da malattia che rendeva difficile l’impegno scolastico, la troviamo a Pordenone nella comunità “San Giuseppe”, poi nella comunità di presenza “Santi Pietro e Paolo” a Trieste e, dopo la sua chiusura, a Pordenone nella casa “Don Luigi Maran”. Successivamente a Zovon, nella comunità “Maria santissima Assunta” - poi “Villa San Giuseppe”, rendendosi utile nei vari servizi della comunità.
Chiusa questa comunità nel 2023, fu trasferita in Casa Madre nella comunità “Emmaus”.
Colpita da una importante malattia, nell’agosto scorso dopo un ricovero ospedaliero, fu accolta nell’infermeria “Beata Elisabetta” a Taggì di Sotto. Consapevole della gravità della situazione, accolta con ammirevole dignità, suor Rosella si preparò all’incontro con il Signore, accompagnata e assistita dalle sorelle e dai familiari che, in particolare in questi ultimi tempi, si sono avvicendati con vigile cura al suo letto. La Madre di Gesù sempre tanto invocata la portò nel regno del Figlio oggi, 1 gennaio, nel giorno della sua festa. Possa ora riposare tra le sue braccia materne.
Siamo vicine in questo momento di dolore alle sorelle suor Gemmalisa, suor Loreta, Graziella, al fratello Ottorino e li ringraziamo per quanto hanno fatto.
Ringraziamo pure le consorelle e tutte le persone della “Beata Elisabetta” per come si sono prese cura della nostra sorella. Il Signore le ricompensi ampiamente.
Chi ha conosciuto suor Rosella, ricorda con riconoscenza il suo sguardo sorridente, la gentilezza nel tratto, la disponibilità ad aiutare in comunità, la cura per la preghiera e per la formazione personale. Un vero dono.
Ti accompagniamo, suor Rosella, con la nostra preghiera di suffragio. Vivi nella gioia del tuo Signore.
