suor Antonialucia

Suore elisabettine

Rosa Furlan


Nelle prime ore di oggi, 7 febbraio 2026,
il Signore ha chiamato a sè



suor Antonialucia Rosa Furlan

di anni 93.


Apparteneva all'Infermeria "Regina Apostolorum" di Taggì di Sotto.

Originaria di Oderzo (Treviso) – vi era nata il 4 dicembre 1932 – era entrata nella famiglia elisabettina nel 1956 e aveva fatto la professione nel 1959.

Dotata di sensibilità educativa, visse la missione elisabettina come educatrice di minori e insegnante di scuola dell’infanzia, sempre aperta alla pastorale parrocchiale. Fu a Bardolino (Verona), nell’istituto maschile “Tosi Gentili” a Salò (Brescia), a Caneva di Sacile (Pordenone), a Trieste nella Casa dei Bambini, a Garda (Verona), a Montecchia di Crosara (Verona). In molte comunità ricoprì anche il ruolo di superiora, stimolando la formazione spirituale e pastorale delle suore.

Dal 1976 al 1983 fu chiamata a servire la provincia religiosa di Pordenone, ricoprendo il ruolo di consigliera e dal 1983 al 1986 quello di vicaria provinciale, rivelando capacità di ascolto, disponibilità nel servizio, cura nel dare il suo contributo nei problemi dell’istituto.

Concluso il servizio apostolico diretto, nel 2003 fu incaricata del ruolo di superiora della comunità per suore a riposo, aperta negli ambienti del monastero “Santa Chiara” Montegrotto (Padova). Concluso il servizio nel 2011, fu per qualche tempo nella comunità scolastica “E. Vendramini” Arcella-Padova, ma la salute, già fragile rese necessario il trasferimento nell’infermeria “Regina Apostolorum” a Taggì di Sotto (Padova).

Ripresa in salute poté prestare il suo servizio pastorale, anche come superiora, nella comunità parrocchiale di Garda (Verona), ma, nel 2021, l’acuirsi di una malattia rese necessario il ritorno definitivo nell’infermeria “Regina Apostolorum” di Taggì di Sotto, dove visse un lungo periodo di sofferenza ma anche di preparazione ad incontrare il Signore Gesù da lei amato e servito con amore.

Oggi, 7 febbraio, l’incontro: sicuramente accompagnata da madre Elisabetta da lei sempre invocata e onorata. Il Signore la accolga nella sua pace, sostenuta anche dalla nostra preghiera di suffragio.

Chi ha conosciuto suor Antonialucia, ricorda il suo sorriso, la finezza nel tratto, la gentilezza, la capacità di animare e servire: le siamo riconoscenti.

Ringraziamo le consorelle e il personale che l’ha curata e sostenuta in questi anni.



 

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