Rita Toso
Nel pomeriggio di oggi, 21 febbraio 2026,
il Signore ha chiamato a sè la nostra cara sorella
il Signore ha chiamato a sè la nostra cara sorella

suor Pierarmida Rita Toso
di anni 87.
Apparteneva all'Infermeria "Regina Apostolorum" di Taggì di Sotto.
Nata a Bessica di Loria (Treviso), il 28 febbraio 1938, era entrata nella famiglia elisabettina nel 1955 e aveva fatto la professione nel 1958.
Visse il carisma educativo di madre Elisabetta nelle scuole materne e nelle parrocchie con dedizione, passione apostolica, curando la professionalità e la formazione spirituale. Sono molte le comunità che hanno ricevuto il suo dono di elisabettina dolce, discreta, collaborativa, umile.
La troviamo a Padova - Terranegra, Chiesanuova, Pontevigodarzere; poi a San Colombano (Firenze) e Bassano del Grappa, e ancora a Padova, all’Istituto Santa Caterina, Vigodarzere, Torre, ricoprendo il ruolo di superiora della comunità, a Santa Maria del Carmine, a Brugine, a Carmignano d’Este.
Concluso il tempo dell’insegnamento, dal 2004 si dedicò a tempo pieno alla pastorale a Villafranca Padovana, sia nella comunità presso la scuola materna sia al Santuario “Santa Maria delle Grazie”, anche come superiora.
L’ultima comunità che fu segnata dal suo sorriso, la capacità di ascolto e di attenzione fu la parrocchia di Lissaro (Padova) dove è ancora molto ricordata e amata.
Ritirata la comunità nel 2016, prestò un servizio di collaboratrice della comunità “Sant’Eufemia” a Padova, fino a quando la sua salute si aggravò e nel 2024 si rese opportuno il trasferimento nell’infermeria “Regina Apostolorum” a Taggì di Sotto. Dopo un breve ricovero all'ospedale di Cittadella (Padova), il Signore la chiamò a sé nel pomeriggio del 21 febbraio. Certamente questo incontro improvviso la trovò con la lampada accesa, alimentata dalla sua vita di intensa fede, spesa per il Signore, per i bambini e tanti fratelli da lei avvicinati e consolati.
Vivi ora nella gioia, cara sorella, e ti ringraziamo per la tua testimonianza.
Grazie al personale che l’ha seguita e assistita in questi anni e ai familiari che le sono stati amabilmente vicini.
Visse il carisma educativo di madre Elisabetta nelle scuole materne e nelle parrocchie con dedizione, passione apostolica, curando la professionalità e la formazione spirituale. Sono molte le comunità che hanno ricevuto il suo dono di elisabettina dolce, discreta, collaborativa, umile.
La troviamo a Padova - Terranegra, Chiesanuova, Pontevigodarzere; poi a San Colombano (Firenze) e Bassano del Grappa, e ancora a Padova, all’Istituto Santa Caterina, Vigodarzere, Torre, ricoprendo il ruolo di superiora della comunità, a Santa Maria del Carmine, a Brugine, a Carmignano d’Este.
Concluso il tempo dell’insegnamento, dal 2004 si dedicò a tempo pieno alla pastorale a Villafranca Padovana, sia nella comunità presso la scuola materna sia al Santuario “Santa Maria delle Grazie”, anche come superiora.
L’ultima comunità che fu segnata dal suo sorriso, la capacità di ascolto e di attenzione fu la parrocchia di Lissaro (Padova) dove è ancora molto ricordata e amata.
Ritirata la comunità nel 2016, prestò un servizio di collaboratrice della comunità “Sant’Eufemia” a Padova, fino a quando la sua salute si aggravò e nel 2024 si rese opportuno il trasferimento nell’infermeria “Regina Apostolorum” a Taggì di Sotto. Dopo un breve ricovero all'ospedale di Cittadella (Padova), il Signore la chiamò a sé nel pomeriggio del 21 febbraio. Certamente questo incontro improvviso la trovò con la lampada accesa, alimentata dalla sua vita di intensa fede, spesa per il Signore, per i bambini e tanti fratelli da lei avvicinati e consolati.
Vivi ora nella gioia, cara sorella, e ti ringraziamo per la tua testimonianza.
Grazie al personale che l’ha seguita e assistita in questi anni e ai familiari che le sono stati amabilmente vicini.